Allora, loro due sono in macchina.
Lui guida.
È pomeriggio, è quasi estate e c'è la luce di quel sole che comincia a scaldare la pelle.
Passano per una strada sterrata tra colline e boschi radi. Ogni tanto lui si volta e la guarda e la vede bella, lei è bella, certo, è bellissima ma anche triste.
Ci sono quelle persone che tu vedi belle di quella bellezza imperfetta, un po' languida, con quella vena di malinconia in fondo a gl'occhi, con quei silenzi presi e messi lì, mentre tutto il resto ride e così via...hai presente? Ecco lei è così e tiene la testa inclinata verso il finestrino, come per seguire meglio un pensiero ed è felice, sì felice e triste, come un ricordo.
"Guardi fuori?" gli dice lui e sorride.
"Sì, hai visto, c'è un gatto sul ciglio della strada"
"Che dici?" risponde serio
Lei ride, gli tira un colpo su una spalla e gli dice che è un cretino, dopo un po' ride anche lui.
Ah già, lei recesnisce di libri, lui è un pittore ma da quando sta con lei fa anche lo scultore, perché lei è bella, bellissima e cieca.
E la loro è una storia d'amore piena di cose che si vedono, che si leggono ma anche che si sentono. Un amore fatto con le mani e un po' di parole, un amore al dettaglio.
C'è lei che il venerdì mattina in radio, parla di libri nuovi e vecchi, di situazioni scomode come marciapiedi sconosciuti e di quanto le tremi il cuore a passare le dita sulle pennellate spesse di tempera oleosa che lui lascia sulle tele.
C'è lui che da quando sta con lei vede più affondo, si accorge di equilibri piccoli e perfetti e cerca sempre, ancora più di prima.
Qui in questa scena si capisce poco magari, si vede solo che ridono, che si vogliono bene e che sotto il sole di metà maggio, un vecchio maggiolino, due valigie, tele e cavalletto sono una promessa, seppur esile, di felicità.
Vabbè poi la storia si svolge al casale ma quello che mi interessava è che tu che disegni, renda l'idea di un mondo
che non si vede.
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lunedì 3 dicembre 2012
mercoledì 7 novembre 2012
L'ultima notte al mondo
Ogni tanto mi capita di pensare ad amene assurdità:
cosa farei se fossi una rockstar, se vincessi l'enalotto, se potessi leggere nel pensiero, se i Maya avessero ragione...
Se i Maya avessero ragione.
Se il mondo finisse sul serio, se ci credessi davvero, penso non cambierebbe niente.
Penso che mi piacerebbe lo stesso imparare a fare le curve precise su illustrator, mi piacerebbe lo stesso finire i progetti complessi che ho in corso, mi piacerebbe lo stesso guardare le tele bianche intatte e immaginare cosa ci dipingerò quando avrò imparato a dipingere, e poi, fondamentalmente, la cosa che ci terrei più a fare sarebbe correre da te, rallentando prima di girare l'angolo, ti arriverei di fronte e tu penseresti che non ha senso che sia lì, che nemmeno ci pensavi e nel mentre ti stupisci della mia presenza ti darei il bacio che ti volevo dare l'ultima volta. Dalla prima volta.
"Sei la fine del mondo."
cosa farei se fossi una rockstar, se vincessi l'enalotto, se potessi leggere nel pensiero, se i Maya avessero ragione...
Se i Maya avessero ragione.
Se il mondo finisse sul serio, se ci credessi davvero, penso non cambierebbe niente.
Penso che mi piacerebbe lo stesso imparare a fare le curve precise su illustrator, mi piacerebbe lo stesso finire i progetti complessi che ho in corso, mi piacerebbe lo stesso guardare le tele bianche intatte e immaginare cosa ci dipingerò quando avrò imparato a dipingere, e poi, fondamentalmente, la cosa che ci terrei più a fare sarebbe correre da te, rallentando prima di girare l'angolo, ti arriverei di fronte e tu penseresti che non ha senso che sia lì, che nemmeno ci pensavi e nel mentre ti stupisci della mia presenza ti darei il bacio che ti volevo dare l'ultima volta. Dalla prima volta.
"Sei la fine del mondo."
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