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lunedì 23 maggio 2011

Facebook in love

Tutto è cominciato condividendo alcune attività.
Abbiamo partecipato a tre eventi, anche se io poi sono andata ad uno solo.
Dopo la scoperta di ben quattro amici comuni, tra cui Jessica Alba,
i passi sono stati serrati e decisivi.
Una request.
Poi lui m'ha taggata.
ed a quel punto io non volevo altro che lui mi linkasse.
Linkami.
Linkami tutta. pensavo di continuo.
E ancora, l'inaspettato colpo al cuore:
un MP.
ed un altro.
ed un altro ancora.
Poi la bomba.
Un alberino verde.
Mi vede come una sorella.

L'ho bloccato.

mercoledì 20 aprile 2011

Non cito Wilde perché ormai lo fanno tutti

Allora, io lo so che l'insalata sia buona.
Buonissima.
Ottima.
Ok?
Sì, lo so.
E mi piace.
Mi piace un casino.
Ecco.
Però come si fa.
Vi chiedo.
Mi chiedo.
Posso resistere al prosciuttino casalingo stagionato al punto giusto.
Posso resistere al pecorino di grotta che si scioglie in bocca.
Alla schiacciata appena uscita dal forno.
All'arrosto misto.
Ai funghi trifolati.
Ma al gelato pannoso al cocco no.
No.
No.
e No.
Resisterei meglio alle proposte indecenti di Luca Argentero.

lunedì 8 novembre 2010

E & M

I baci caldi, i movimenti frenetici, il respiro veloce, gli abiti come ostacoli da strappare via.
Gli sguardi scagliati diretti come proiettili, atti a bruciare dentro quanto più possibile.
L'inferno. La beatitudine. L'immenso in una stanza. In quella stanza.
E adesso, tra le stesse quattro mura, il respiro si faceva corto, stretto dal morso allo stomaco.
E. è lì, raccolta in un angolo del letto, il viso occultato dai capelli ed il pianto strozzato in fondo alla gola.
Vuole che M. la stringa a sé. Vuole sentire l'odore della sua pelle, vuole le manchi il fiato ascoltando il battito corrispondente dal suo petto. Vuole, o meglio ri-vuole quel senso d'appartenenza che M. le aveva dato in tutto quel tempo.
Lui l'aveva trovata, lui l'aveva salvata, lui l'aveva resa bella, o meglio, lui le aveva mostrato quanta bellezza fosse racchiusa in lei. Lei che si era sempre sentita sbagliata. Lei che non si era mai sentita pura.
In quel momento, i loro corpi, i loro occhi erano come avvolti dalla nebbia, in un notturno invernale.

M. sta in piedi, di fronte a lei.
E. alza piano la testa, i due si guardano, M. si volta verso la portafinestra.
E. scatta, arriva davanti a lui.
Vorrebbe urlare, vorrebbe gridargli tutta la sua rabbia, tutta la sua paura folle.
Invece si avvicina, trema, gli posa le mani gelide, sul viso, quasi si scusa e gli occhi le si fanno lucidi.
M. si volta verso di lei, la vede bella, bella come sempre, forse più di sempre. Sente le vertigini fissando quegl'occhi grigi e spofonda in se stesso.
Vorrebbe non sentire il peso dell'equilibrio infranto.
Vorrebbe soffocare in un abbraccio devastante il proprio terrore.
E. lo guarda " baciami ancora" dice piano.
M. vorrebbe farlo, non desidera altro. Esita.
E. si alza sulle punte, socchiude gli occhi e posa le sue labbra morbide su quelle di M.
Lui non si sente degno ma la sente sua.
La stringe forte. Più di sempre.
La bacia. Davvero.
La respira. Affondo.
E' suo come non mai.
Si trascina su di lei.
La bacia ancora.
L'unica desiderio è raggiungerla.
Ed è un altro brivido tra le lenzuola increspate.
E. scivola via. Lo guarda e si rannicchia in un angolo del letto. Sfatto.
Il volto occultato dai capelli e l'inclemenza in fondo alla gola.


domenica 12 settembre 2010

Un diavolo per disegno...

Fare le illustrazioni per il blog.
Che INCUBO!
E' da prima delle vacanze estive che giro con un post-it nello sketchbook che riporta l'elenco delle sezioni che vorrei/dovrei illustrare ed i miei fogli sono piene di prove e bozze cancellate e poco amate perché non sono riuscita nemmeno a decidermi sullo stile da seguire.
Ieri poi, scarabocchiando di brutto, mi sono stancata ed ho scannerizzato il primo foglio a caso, che è diventato la nuova intestazione blog.
Incubo è il nome della bionda ragazza dalle parti intime luminescenti.
Questa qui sotto è FaseRem, la versione light.

Quando avrò qualche idea migliore od una manualità più soddisfacente, non tarderò ad apportare modifiche...



lunedì 1 marzo 2010

"If you believe in love at first sight, you never stop looking"

Il cane teneva stretto tra i denti un brandello di carne.
Un brandello costatogli strenua fatica.
Lontano dagl'altri affamati animali, il cane andò verso il fiume cercando riposo.
Giunto alla sponda, sul punto di accucciarsi notò qualcosa che attirò la sua attenzione.
Un altro cane, stava sotto di lui e teneva tra i denti, stretto, un altro brandello di carne.
Un attimo. Una mossa. Il brandello scivolò via seguendo la corrente.

A questo ho pensato negl'ultimi giorni.
Alla morale di questa storia...e c'è qualcosa che, di fatto, non torna.
"chi troppo vuole nulla stringe" dicono.
Ma chi decide cosa sia "troppo"?
Cos'è il troppo rispetto alla domanda infinita del cuore dell'uomo?
Forse non si è pienamente consapevoli del valore delle nostre prioprietà finchè esse non ci vengano strappate via o vengano, improvvisamente, a mancare...?
Sono veramente vere queste parole?
Non si mette in gioco niente se non si è sicuri di ottenere di più, di meglio...?
Non si rischia...?
Sono giunta alla conclusione che il cane in questione sia un po' farlocco ma che le sue esigenze siano state quanto di più umanamente giusto si possa ritenere.
Però non ho ancora colto il senso del mio vivere...
Meglio votarsi al mantenimento della bistecca? magari in freezer?

domenica 29 novembre 2009

Scontato. quasi a saldo...

Vicino a me. Troppo vicino.

Troppo per cosa, mi chiedo.

il tuo respiro sulla mia pelle che rabbrividisce.
la mia voglia farsi a poco, a poco incontenibile.
il calore del tuo corpo ingenuo. ancora troppo vicino.

Annoda strette queste mie mani.
Allontanati.
Resta.

Non so capire neppure se è vero che voglia sfuggirti.

Le tue dita leggere sulle mie labbra.
Il respiro mi muore in gola.

I miei occhi chissà cosa vogliono dire.
Increduli cercano solo il tuo viso.
ed allora baciarti non basta...

Più vicino. troppo vicino per lasciarti andare...