Visualizzazione post con etichetta Pelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pelle. Mostra tutti i post

venerdì 27 luglio 2012

Balocchi e Profumi

I profumi li odio e non li vendo.
Me ne piacciono, precisi, giusto tre.
Nella mia memoria non sono nomi, confezioni od etichette,
sono ricordi stretti a sensazioni.
Li vaporizzo e penso a quella volta lì, al lago a mezzanotte.
O a quella volta in cui ballammo finché non fu mattina.
O agl'occhi belli di mia mamma che mi raccontava un sogno, una speranza.

Che poi è vero e non è vero, al solito...
Nessuna nuvola rosa che m'avvolge.
Nessuna aria suadente nel consigliare la fragranza esatta.
Non me ne intendo.
Però mi piace da morire l'odore della primavera che fa capolino dall'odore freddo dell'inverno che sa di neve, di castagne bruciate e buca il naso.
Mi piace l'odore della pioggia estiva, della malinconia che lascia e che il sole rovente asciuga in fretta.
Amo il profumo dei biscotti in forno, del cioccolato in tazza e del caffè.
Della vaniglia, delle fragole, della menta fresca e del basilico.

Amo l'odore dolce della pelle.
Quello che resta la mattina dopo.
Quello che riconosci quando abbracci.
Quando baci.
L'odore buono che ovunque sei, ovunque sia o siate, fa sentire a casa.

martedì 13 marzo 2012

Mark Zuckerberg

Io non lo conosco questo Zuckerberg.
Non ho mai avuto occasione di parlarci.
Conosco il suo prodotto, Facebook, e ne faccio un discreto utilizzo.
Ma non so che tipo sia.
So quello che la maggior parte della gente sa.
Quante persone chiami Amici, non lo so.
Quanto sia complicata la propria relazione, non lo so.
Se abbia imparato il cinese mandarino per Prischilla o per business, non lo so.
Se sia bastardo e viscido come nel film su di lui, non lo so.
Non so nemmeno perché abbia affittato un intero cinema di Palo Alto per mostrare "The social network" a tutto il proprio staff visto che appena uscito il film disse che non gli era piaciuto e non era realmente andata così.
Non so proprio niente di lui.
Ma così, a pelle, non mi piace.


Lo sfondo è stato realizzato con il pattern "Zuck", rinominato per l'occasione, altresì nomato "Pelle di Nerda"